Perseguita per mesi collega al telefono, arrestato stalker

24/11/2014 - Un incubo durato quasi 4 mesi: è quanto ha denunciato lo scorso 18 novembre alla polizia una donna di 30 anni, pescarese, vittima di un misterioso stalker. Stando alla testimonianza della giovane, dalla fine di luglio riceveva infatti continue minacce e ingiurie telefoniche da parte di un anonimo che, alterando la propria voce, la perseguitava notte e giorno. (foto d'archivio)

Alla richiesta da parte degli inquirenti circa eventuali sospetti, la donna aveva replicato che le era impossibile riconoscere quella voce, in quanto risultava presumibilmente alterata da qualche apparecchiatura informatica.

Dopo una settimana di indagini, la Squadra Mobile di Pescara è infine risalita ad un collega di lavoro della vittima, che come ipotizzato inizialmente effettuava le chiamate utilizzando un apposito software. Si tratta di un 42enne originario di Chieti, incensurato e apparentemente insospettabile, arrestato in flagranza di reato mentre da un telefono pubblico di via Paolini perseguitava e minacciava al telefono la collega.

Stando a quanto riferito dalla vittima, oltre alle chiamate, lo stalker, che lavora con lei presso una concessionaria di auto, qualche giorno fa aveva letteralmente inondato le strade circostanti la sua abitazione con decine e decine di fogli, contenenti pesanti ingiurie e frasi minatorie nei suoi confronti. La 30enne ha inoltre denunciato di aver recentemente subito il taglio delle quattro gomme della sua autovettura.

Lo stalker, che sarà processato nelle prossime ore con rito direttissimo, dovrà rispondere di atti persecutori.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it




Questo è un articolo pubblicato il 24-11-2014 alle 15:41 sul giornale del 25 novembre 2014 - 714 letture

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