Bussi: discarica dei veleni, la Regione ricorre in Cassazione. D’Alfonso: ‘Chi inquina va punito’

19/03/2015 - E’ stato depositato in Cassazione il ricorso contro la sentenza della Corte d’Assise di Chieti riguardante il processo per il disastro ambientale di Bussi sul Tirino.

L’Avvocatura dello Stato ha formalizzato il ricorso per conto della Regione Abruzzo, del Ministero dell’Ambiente e del Commissario delegato, condividendo la scelta della Procura della Repubblica di Pescara di ricorrere direttamente in Cassazione.

I pm Giuseppe Bellelli e Anna Rita Mantini in particolare hanno riscontrato errori procedurali e formali nella sentenza con cui la Corte ha assolto in primo grado i 19 imputati. L’obiettivo della Procura è di ottenere l’annullamento della sentenza e ripetere il processo.

Come si ricorderà, le accuse formulate a carico del gruppo di tecnici e dirigenti della Montedison erano cadute in quanto secondo i giudici non c’è stata nessuna volontà di mettere in pericolo la salute dei cittadini. Da qui, l’insussistenza del reato e la relativa assoluzione di tutti gli imputati.

“Confidiamo in un’attenta valutazione delle nostre ragioni – ha commentato il presidente Luciano D’Alfonso – affinché sia sancito il principio per cui chi inquina deve assumersi la responsabilità di ciò che fa. Successivamente agiremo in sede civile per il risarcimento dei danni da parte di chi ha ridotto le acque e le terre dell’Abruzzo in queste condizioni”.





Questo è un articolo pubblicato il 19-03-2015 alle 16:52 sul giornale del 20 marzo 2015 - 672 letture

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