Assicurazione Vita: consigli per scegliere quella giusta

28/11/2016 - In tempi di crisi, il numero di famiglie in condizioni economiche precarie aumenta sempre di più. Nella maggior parte dei casi l'intero nucleo familiare si trova a dipendere da una sola fonte di reddito. Gli effetti dell'eventuale perdita di tale unica forma di sostegno sono incalcolabili e la loro gravità inestimabile.

È necessario conoscere in maniera approfondita la propria situazione finanziaria, per poter valutare i rischi ed esaminare le soluzioni più convenienti. Alcuni decidono di stipulare un'assicurazione sulla vita per garantire un sostegno concreto ai familiari in caso di morte, invalidità al 100% e permanente o perdita di autosufficienza. 


L'assicurazione vita è un tipo di contratto stipulato tra due soggetti, avente l'obbiettivo di assicurare, in caso di certi eventi, il deposito di una somma di denaro, inclusiva degli interessi prodotti, al beneficiario o beneficiari indicati. Lo scopo del richiedente è quindi offrire, soprattutto nell'ipotesi di morte prematura, una vita decorosa e tranquilla sotto il profilo economico ai superstiti. 

I soggetti che prendono parte alla stipula di un contratto di assicurazione sulla vita sono in genere tre, ma possono diventare quattro: il contraente, colui che sottoscrive l'accordo e concretamente paga il premio mensile; la compagnia assicurativa, la società che si impegna a coprire i rischi indicati in contratto; l'assicurato, in genere coincidente con il contraente; il beneficiario, cioè il soggetto terzo che al verificarsi di determinati accadimenti acquista il diritto a ricevere la rendita, comprensiva degli interessi maturati, precedentemente stabilita. 

Una volta messo per iscritto il contratto, il contraente può scegliere la modalità di versamento del premio. Il premio si definisce unico quando il suo versamento alla società assicurativa da parte del contraente, per ottenere quanto previsto in contratto, avviene in un'unica soluzione. Per premio ricorrente invece si intende l'esborso in rate della somma globale. Infine il premio unico ricorrente consiste nel versamento di una quantità di denaro fissata in date prestabilite contrattualmente, dando luogo a rate annuali o semestrali. 



Attualmente sul mercato sono disponibili tre diverse categorie di polizza vita: la polizza caso vita, la polizza caso morte e la polizza mista. La prima comporta l'intervento della compagnia di assicurazione, con la corresponsione della rendita prefissata, quando il contraente è ancora in vita. La seconda invece prevede che la somma di denaro sia versata dalla società al beneficiario in caso di morte prematura del contraente. Infine la terza tipologia di polizza presenta caratteristiche comuni ad entrambe: la rendita viene assegnata al contraente, se alla conclusione del rapporto contrattuale è ancora in vita, o al beneficiario indicato preventivamente, in caso di morte prematura del contraente. 

La polizza caso vita è utile soprattutto per chi vuole avere una rendita garantita o una somma di denaro disponibile in caso di bisogno, e per coloro che intendono arricchire il proprio reddito precario. E' una soluzione adeguata a soggetti di tutte le età, gli anziani che integrano l'assegno della pensione o i giovani che compiono i primi passi nel mondo del lavoro. In tal caso rappresenta una specie di pensione alternativa, che si rende indispensabile a causa della crescente imprevedibilità del futuro pensionistico dei giovani. La durata della polizza caso vita varia a seconda delle esigenze specifiche, può coincidere con un periodo limitato di cinque o dieci anni, oppure più esteso, fino a trent'anni. 

La polizza caso morte è indicata per chi intende tutelare i propri familiari da eventuali difficoltà economiche e finanziarie derivanti dalla morte del contraente. Ad esempio in una famiglia che è impegnata a pagare un mutuo, la perdita di uno dei membri dotati di reddito può provocare gravi danni e comportare nuove responsabilità e oneri per i superstiti. Esistono due tipi di polizza caso morte: la polizza vita intera e le assicurazioni temporanee. Nel primo caso la copertura si riferisce alla parte di vita del contraente trascorsa tra la stipula del contratto e il decesso, pertanto il rapporto contrattuale, a differenza delle assicurazioni temporanee, non ha una durata prestabilita, ma termina al verificarsi dell'evento. 

Per chi volesse approfondire l’argomento ricordiamo che il web è un ottimo strumento che permette a tutti gli interessati di reperire informazioni ed anche dritte per non restare “fregati”. In tal senso vi rimandiamo a questa pagina: http://www.assicurazionivita.net/polizze-vita-online/





Questo è un articolo pubblicato il 28-11-2016 alle 16:52 sul giornale del 29 novembre 2016 - 136 letture

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