Esplosione in una fabbrica di recupero polvere da sparo, tre i morti

2' di lettura 21/12/2020 - L'area è inaccessibile, sul posto sono in corso ricognizioni aeree con mezzi della protezione civile e dei vigili del fuoco. Video riunione con il prefetto per l'emergenza, Ci sono tre morti, un 60enne e due 40enniper l'eplosione di una casamatta all'interno di una fabbrica di fuochi pirotecnici a Casalbordino (Chieti).

Non è ancora chiara la dinamica dell'incidente. Secondo quanto riporta il quotidiano Il Centro, il titolare della fabbrica, Gianluca Salvatore, nel 2010 è stato indagato per lesioni gravissime e violazione delle normative antifortunistiche.

Il 12 ottobre 2009, infatti, sul piazzale antistante la Sabino Esplodenti rimasero feriti un operaio e un chimico impegnati nella procedura di inertizzazione di un razzo luminoso. La miscela pirica a contatto con l'aria esplose provocando una fiammata che colpì l'operaio al volto, al torace e alle gambe, fortunatamente l'esplosione non riuscì a raggiungere la fabbrica.

Sul sito dell'azienda si legge che la fabbrica, nata per produrre polvere nera, dinamite ed esplosivi per uso civile, attualmente si occupa di "demilitarizzare tutti i tipi di munizionamento convenzionale, bombe di aereo, sistemi d’arma, razzi, mine navali etc".

Si sottolinea infatti che "il 95% dei materiali recuperati dalla demilitarizzazione viene riutilizzato in campo civile".

L'eplosione ha poi sviluppato un incendio nell'area dello stabilimento produttivo, la Sabino esplodenti, stessa fabbrica che in passato è stata teatro di un altro grave incidente.

A causa delle fiamme che si sono propagate nella zona, è stato necessario interrompere il traffico ferroviario tra Fossacesia e Vasto e quello stradale sulla statale 16 Adriatica, in direzione Sud.

L'area è stata chiusa e la prefettura ha disposto lo sgombero della fabbrica che occupa diverse decine di dipendenti. Sul posto sono operativi elicotteri della protezione civili e dei vigili del fuoco.

Impossibile avvocinarsi alla zona perché si temono altre esplosioni. Sul posto, sono intervenuti gli artificieri dei carabinieri.






Questo è un articolo pubblicato il 21-12-2020 alle 23:14 sul giornale del 22 dicembre 2020 - 123 letture

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